La Mutine
È il progetto di rottura di Jean-Paul Pando, che nel gennaio 2022 ha scelto il misticismo di Vézelay per dar vita a una Borgogna nuda, limpida e vibrante.
La Ribelle di Vézelay: Precisione Cistercense e Istinto ArtigianoL’analisi di Domaine La Mutine non può prescindere dalla semantica profonda del suo nome: "Mutine", la ribelle. È il progetto di rottura di Jean-Paul Pando, che nel gennaio 2022 ha scelto il misticismo di Vézelay per dar vita a una Borgogna nuda, limpida e vibrante. Situato a Island, nel cuore del Grand Auxerrois, questo micro-domaine di soli 2,5 ettari rappresenta una dichiarazione d'intenti politica e culturale: Pando, con un passato nella ristorazione tra Provenza e Bordeaux, ha voltato le spalle alle logiche industriali per abbracciare una viticoltura "corpo a corpo".Formato a Meursault alla scuola d'eccellenza di Jean-Marc Roulot, Jean-Paul ha traslato quel rigore analitico e quella precisione stilistica su colline calcaree gestite interamente in biologico. Tra zappe e vecchi trattori, il lavoro è un confronto quotidiano con la terra per produrre vini che sono pura energia minerale, liberi da sovrastrutture e figli di una viticoltura che mira a lasciare il mondo migliore di come lo ha trovato. La Mutine rappresenta oggi un ponte essenziale tra l’eredità storica di una denominazione AOC dal 2017 e una nuova energia enologica, definita da una "semplicità autentica" che non ammette compromessi.