Cristina Prandi
A 20 anni rilancia il nome di famiglia, fondato nel 1864: due ettari bio tra il cru Paiagallo e La Morra, vigne di 40-60 anni.
Produzione annuale:
5.000 bottiglie
Regione
Piemonte
Piemonte
Località
Barolo
Barolo
Nazione
Italia
Italia
Filosofia
L'anima del Vigneron
Cristina Marello Prandi porta avanti un nome di famiglia che affonda le radici nel 1864, quando il bisnonno Teobaldo Prandi fondò la cantina in Piazza Cabutto, nel cuore di Barolo. La tradizione familiare si era interrotta quando lo zio Giuseppe, trasferitosi in Inghilterra, aveva smesso di imbottigliare a proprio nome. Cristina inizia ad affiancarlo nel 2015 e nel 2019, a soli vent'anni, lancia la propria etichetta per riportare il nome Prandi sul mercato. Coltiva due ettari in regime biologico, senza protocolli rigidi: una parcella si trova nel cru Paiagallo, l'altra a La Morra, con viti di 40-60 anni a circa 300 metri di altitudine. In cantina l'approccio è non interventista, con macerazioni in cemento e affinamento tra botte grande e acciaio, per vini delicati e luminosi più che densi e concentrati: Barolo, Langhe Nebbiolo e Dolcetto d'Alba, per circa 500 casse l'anno.
I vini di Cristina Prandi 3
I vini di Cristina Prandi 3
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