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Hubert Moret-Nominé

Tuesday, April 14, 2026 10:16 AMApril 14, 2026

L'Anima wild del Terrior Francese 

Hubert Moret-Nominé

Se siete alla ricerca di vini che non scendono a compromessi, che rifiutano il trucco e parrucco della cantina per mostrare l'anima nuda e cruda della vigna, siete nel posto giusto. Oggi siamo entusiasti di svelarvi la nostra nuova collaborazione Wild Vigneron: vi portiamo alla scoperta di Hubert Moret-Nominé, un nome che sta letteralmente ridefinendo il concetto di espressione territoriale.
 
Preparate i calici, stiamo per fare un viaggio sensoriale indimenticabile, dalle storiche appellazioni della Côte de Beaune e Côte de Nuits fino alle pendici soleggiate del Mont Ventoux.




Il Percorso: Radici Profonde e Visione Globale

Il suo quartier generale è a Nantoux, al 14 di Rue Sous la velle, tra le colline delle Hautes-Côtes de Beaune: un rifugio perfetto e strategicamente posizionato per gestire vigne sparse in denominazioni diversissime.
 
Hubert ha respirato aria di mosto fin da bambino, aiutando il padre—il celebre micro-négociant David Moret—durante le vendemmie. Ma non si è adagiato sugli allori di famiglia. Ha costruito le sue fondamenta tecniche alla Beaune Wine School (diplomandosi in viticoltura, enologia e business tra il 2018 e il 2019), per poi affinare la mano con stage di altissimo livello, come quello del 2021 nel prestigioso domaine di Marc Colin a Saint-Aubin.
 
La sua visione si è definitivamente ampliata nel 2023 con un'esperienza di sei mesi negli Stati Uniti, lavorando la vendemmia al Domaine Serene in Oregon. Tornato a casa con un bagaglio tecnico e culturale ricchissimo, ha unito l'eredità paterna alla sua personalissima attitudine "wild".




La Nuova Collaborazione Wild Vigneron: La Filosofia

Hubert incarna una nuova, scalpitante generazione di vignaioli. Il suo è un approccio che guarda oltre i confini classici per abbracciare un'autenticità viscerale, sposando in pieno lo spirito del nostro progetto.

Ecco i pilastri della sua filosofia produttiva

Zero Compromessi in Cantina: Interventi ridotti all'osso. L'obiettivo è lasciare che sia unicamente la vigna a parlare in modo diretto e senza filtri.
 
Purezza del Frutto: Vinificazioni in purezza e affinamenti in legno sapientemente calibrati (grazie anche ai preziosi consigli del padre) per non sovrastare la materia prima.
 
Rispetto Vitale: Utilizzo limitatissimo di filtrazioni o chiarifiche per preservare intatta l'energia, la ruvidità e l'anima del liquido.
 
Esaltazione delle Spigolosità: I suoi vini non cercano la standardizzazione, ma restituiscono al calice la grazia selvaggia e le tensioni del frutto originario.




La Degustazione: 4 Vini, 4 Emozioni

Abbiamo assaggiato quattro etichette d'impatto di questa cantina. Per trasmettervi la vera essenza di ogni bottiglia, abbiamo racchiuso l'esperienza di ogni calice in un unico respiro, un flusso di percezioni ininterrotte che vi farà sentire il profumo e la materia direttamente nel bicchiere.

Savigny-lès-Beaune Blanc "Aux Petits Liards" 2024

L'Identikit: Elettrico, affilato, vibrante.
Prodotto per la prima volta proprio nel 2024, questo Chardonnay si presenta nel calice come un'esplosione purissima e sferzante di agrumi freschi, cedro e fiori di biancospino, subito affiancati da un'affascinante e nervosa nota riduttiva di pietra focaia e gesso che anticipa un vino di straordinaria vitalità, mentre al palato si rivela elettrico, affilato e croccante, spinto da una freschezza vibrante in primissimo piano e sostenuto da una tensione minerale che asciuga la bocca invitando ossessivamente a un nuovo sorso, dimostrando così tutta la sua natura selvatica che rifugge ogni morbidezza ruffiana o trucco di cantina per puntare totalmente sulla verticalità e sull'energia cruda dell'annata in un'espressione nuda e senza filtri del suo territorio.

Pernand-Vergelesses Blanc "Les Belles Filles" 2024

L'Identikit: Austero, sapido, materico.
L'altro grande debutto bianco del 2024 di Hubert sprigiona l'energia della roccia liquida da questo calice teso e austero che esalta il magnifico terroir vicino alla collina di Corton, aprendosi al naso con richiami immediati di mela verde croccante, scorza di limone, mandorla cruda, terra bagnata ed erbe aromatiche spontanee, per poi aggredire il palato con una progressione verticale, profonda e intensamente salina dove la materia, pur essendo densa e stratificata, viene costantemente bilanciata e trafitta da un'acidità tagliente e da un finale sapido quasi iodato, regalando un sorso scattante, diretto e profondamente territoriale che non cerca alcuna scorciatoia ma pretende di essere ascoltato e vissuto nella sua più nuda e vibrante autenticità.

Vosne-Romanée "Les Champs Perdrix" Rouge 2023

L'Identikit: Etereo, floreale, setoso.
È da questo appezzamento di famiglia che l'avventura solista di Hubert è iniziata nel 2022, con una micro-produzione di appena una o due botti all'anno. Questo Pinot Noir etereo e inebriante ricerca costantemente l'anima aerea e la purezza assoluta del frutto esplodendo al naso con un bouquet floreale e terroso fatto di piccoli frutti rossi aciduli, lampolina selvatica, arancia sanguinella, petali di rosa essiccata, pepe bianco e un tocco umido di muschio e sottobosco, mentre in bocca si trasforma in pura seta vibrante grazie a tannini finissimi e quasi impalpabili che accompagnano una materia succosa e luminosa capace di danzare letteralmente sul palato, testimoniando un'eleganza non forzata che rinuncia volontariamente all'estrazione muscolare in favore di una bevibilità sussurrata, emozionante e profondamente legata alla terra.

Hubert Moret-Nominé
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