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Azienda Agricola Nene: bollicine artigianali nelle Langhe

Tuesday, May 19, 2026 2:21 PMMay 19, 2026
La storia di tre generazioni, un Moscato secco che sfida le convenzioni e bolle che nascono dall'istinto.
Azienda Agricola Nene: bollicine artigianali nelle Langhe

C'è una collina a San Carlo, nel comune di Castiglione Tinella, da cui si vede tutta la Langa. 

Non è un punto panoramico segnato sulle mappe — è una vigna. La vigna dove il nonno Remo ha iniziato a piantare i primi Moscati negli anni Cinquanta, dopo aver fatto il capraio e l'allevatore di pecore su quelle stesse terre. 

Irene Maggiorotti, che tutti chiamano Nene, ci è cresciuta in mezzo. 

E nel 2023, a 480 metri di altitudine, su suoli di marna grigio-blu e arenaria calcarea formatisi da sedimenti marini milioni di anni fa, ha fondato la sua azienda agricola.

Non era scontato. Non è mai scontato.





LE RADICI: TRE GENERAZIONI DI DONNE E UN NONNO

La storia di Nene inizia con Remo — il nonno che ha costruito tutto da zero, comprando appezzamento dopo appezzamento vicino alla casa di famiglia, piantando Moscato Bianco quando ancora nessuno in zona immaginava che quelle viti sarebbero diventate un progetto di famiglia. 

Ma è con Anna, la nonna, che tutto cambia direzione. 

La famiglia di Anna possedeva una piccola cantina nelle vicinanze, e fu la bisnonna di Nene a insegnare a Remo tutto quello che sapeva sulla vinificazione. Il vino, in quella famiglia, è sempre passato attraverso le mani delle donne.

Nene ha ereditato la passione per la campagna da suo nonno. Ma è la linea femminile che ha plasmato il suo istinto verso la cantina. 

Oggi, su 11,5 ettari totali dell'azienda di famiglia — tutti lavorati a mano — Nene gestisce direttamente 2 ettari, quelli che ha scelto e vuole portare avanti con la propria firma.





IL METODO CLASSICO IN UN TERRITORIO DI MOSCATO

Castiglione Tinella è uno dei cuori storici del Moscato Bianco piemontese. 

Quasi nessuno, qui, pensa alle bolle nel senso del Metodo Classico — alla seconda fermentazione in bottiglia, alla lunga sosta sui lieviti, alla complessità che solo il tempo può costruire. 

Nene lo ha fatto. 

Con Chardonnay e Pinot Nero, pressati in tre frazioni separate e vinificati distintamente prima dell'assemblaggio, ha costruito uno stile in un territorio che non aveva ancora una tradizione da rispettare o da sfidare.

Le uve vengono raccolte a mano, selezionate dopo degustazioni ripetute, trasportate in cassette piccole per minimizzare i danni. La cantina è a meno di un chilometro da ogni vigna. Dopo la pressatura, i mosti vengono chiarificati in vasche a temperatura controllata e avviati alla fermentazione alcolica in cemento o barrique.




INSTINTO: IL MOSCATO CHE SFIDA SE STESSO

Il vino che racconta di più la personalità di Nene non è una bolla. È il suo Moscato secco, che si chiama Instinto. 

In un territorio dove il Moscato è quasi sempre dolce, aromatico, immediato — Nene ha scelto di lavorarlo per estrarne la struttura, l'acidità, la texture. Ha sperimentato macerazioni più lunghe o più brevi, grappolo intero, diraspatura. 

Ha cercato un metodo suo, che non copiasse nessun modello.

In questo percorso non è stata sola. Nella cantina storica di famiglia ha lavorato per un periodo anche Hiroto Sasaki di Cascina Lieto — il produttore giapponese che insieme alla moglie Rie ha fondato nel 2018 una delle cantine naturali più originali di Castiglione Tinella. 

Un Moscato aromaticamente ricco, cromaticamente pieno, vinificato con metodi non convenzionali: quell'approccio ha lasciato un'impronta su Nene, spingendola verso un Moscato secco con identità propria.

Le prime annate di Instinto sono più ricche, più aromatiche, più cromatiche. Le annate che vengono saranno più tese, più scarne, più nervose. Il lavoro è in corso.





LA CANTINA, LE ETICHETTE, IL FUTURO

Le etichette di Nene nascono dalla collaborazione con Federica, artista che lavora con la calcografia — una tecnica di stampa in cui si incide una matrice e si stampa su carta attraverso un torchio. 

L'analogia con il Metodo Classico non è sfuggita a nessuna delle due: in entrambi i casi il torchio è il mezzo per dar vita a qualcosa che prima era solo visione. Sia la stampa che il vino hanno bisogno di tempo, di attese, di passaggi, di una certa fiducia nel processo.

Nene non è sola neanche nella vita: il suo compagno è Giacomo Vaira. 

È attraverso l'amicizia con Giacomo che Wild Vigneron ha conosciuto Nene — ancora prima che le etichette esistessero, quando si assaggiavano i vini direttamente dalle botti in quella cantina sulle colline di San Carlo.

Fare bollicine è un gesto di fiducia nel tempo. Farlo mentre si costruisce una famiglia, su una collina che è la stessa dove il nonno allevava le capre settant'anni fa, ha un senso che non ha bisogno di essere spiegato.

I vini di Azienda Agricola Nene sono disponibili sul nostro shop.

Una piccola produzione, una grande coerenza.






Azienda Agricola Nene: bollicine artigianali nelle Langhe
Azienda Agricola Nene: bollicine artigianali nelle Langhe
Azienda Agricola Nene: bollicine artigianali nelle Langhe
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