Castellaccio: La Verità Nuda del Sangiovese a 700 Metri
Non siamo nelle solite colline da cartolina toscana. Siamo sul tetto del Chianti Classico.
Là dove l’aria si fa sottile, tra Lucolena e Lamole, il Sangiovese smette di essere solo un frutto e diventa roccia, vento, luce. È qui, sul crinale dei 700 metri, che Davide Bottai ha deciso di consumare la sua "rottura generazionale".
Il Castellaccio non è solo un’azienda vinicola; è un atto di coraggio. Ereditata una realtà di undici ettari storicamente vocata alla vendita di uva sfusa, Davide ha guardato queste vigne e ha capito che il loro destino era un altro. Non mescolarsi, ma emergere. Ha preso il lavoro del nonno – pioniere che già nel 2013 aveva convertito tutto al biologico – e lo ha trasformato in una missione: imbottigliare la verità nuda del territorio.
Sangiovese come una Lama
A queste altitudini, il suolo detta legge. Tra i 400 e i 700 metri, il macigno e il quarzo creano un ambiente estremo. Qui non c’è spazio per la morbidezza ruffiana. Il vino che nasce da queste terre è verticale, elettrico, salino.
Davide pratica un’enologia di sottrazione: fermentazioni spontanee in cemento, interventi minimi, legni grandi o usati. L'obiettivo? Lasciar parlare la "firma" di Lamole: quella nota balsamica di menta selvatica che attraversa ogni sorso come una scossa. Queste sono bottiglie di luce e vibrazione, vini che non cercano il consenso, ma la connessione con la terra.
I Vini: Cronaca di un Terroir Estremo
Chianti Classico "Coste di Felice": La Sintesi Liquida
Se volete capire Lucolena, partite da qui. Vigne di quindici anni su uno dei versanti più ventilati della denominazione. Qui la freschezza montana vince sui muscoli.
Il Sorso: Ciliegia croccante, ribes e quell'inconfondibile mentuccia. È un vino dalla beva compulsiva, scattante, con un tannino nobile che chiama immediatamente il secondo bicchiere.
La Filosofia: Vinificazione rigorosa, diraspatura totale e la pazienza del cemento e delle botti grandi.
"Lennino": Il Ribelle della Tradizione
Un passo indietro per farne due avanti. Il "Lennino" recupera l'antica ricetta contadina: Sangiovese unito a un 30% di uve bianche (Trebbiano e Malvasia).
Il Sorso: Un rosso che si crede un bianco, o forse un Pinot Nero di Borgogna. Chiarissimo, sapido, con una texture che spiazza. È il vino della gioia, del glou-glou, ma con una dignità storica immensa.
L'Evoluzione: Nell'annata 2024 le uve bianche hanno macerato due mesi; dal 2025 si punterà alla semicarbonica per esaltare ancora di più la sua natura vibrante.
Il Duello dei Cru: Rinascita vs Araldo
Davide ha isolato due anime opposte del territorio in due micro-vinificazioni da sole 600 bottiglie ciascuna.
Lama della Rinascita (Versante Nord-Est): Il lato oscuro e freddo. Qui il microclima umido e l'altitudine preservano un'integrità minerale assoluta. È un vino "solista": nervoso, affilato, una lama di roccia e tensione elettrica. La visione più pura e montana di Lucolena.
Lama dell'Araldo (Versante Sud-Ovest): Il messaggero del sole. A parità di quota (600m), l'esposizione regala al Sangiovese una maturità piena e solare. È energico, con una trama setosa e avvolgente, ma senza mai perdere quella spina dorsale acida che lo tiene dritto e fiero.
I Vertici: Riserva e Gran Selezione
Riserva "Lama dei Cortacci": Dalla vigna più alta di tutto il Chianti Classico (700m). Un vino di quarzo più che di frutto. Mora selvatica, pepe bianco e pietra focaia in un sorso che fa salivare per minuti interi.
Gran Selezione "Costa alla Villa": Cuore storico di Lamole, vigne del 1970. Le radici profonde 50 anni pescano una mineralità stratificata. Note ematiche, liquirizia e frutti neri per un finale dalla persistenza infinita.
Schede Tecniche (Per i Nerd del Vino)
🍷 Chianti Classico DOCG "Coste di Felice"
Annata: 2024 / 2023
Vitigno: 100% Sangiovese
Altitudine: 550 - 600 m s.l.m. (Lucolena)
Vinificazione: Fermentazione spontanea in cemento, macerazione 30 gg.
Affinamento: 12 mesi in botti grandi da 25 hl.
Segni particolari: Biologico, nota balsamica di menta, beva "compulsiva".
🍷 "Lennino" Rosso Toscano IGT
Annata: 2024
Vitigno: 70% Sangiovese, 30% Trebbiano e Malvasia
Vinificazione: Macerazione uve bianche per 2 mesi sulle bucce.
Stile: Rosso scarico, stile "glou-glou", sapidità marcata, texture fine (simile a Poulsard/Pinot Nero).
🍷 Chianti Classico DOCG "Lama della Rinascita"
Versante: Nord-Est (VNE), Lucolena
Altitudine: 600 m s.l.m.
Produzione: 600 bottiglie (Single Tonneau)
Profilo: Austero, verticale, minerale, elettrico.
🍷 Chianti Classico DOCG "Lama dell'Araldo"
Versante: Sud-Ovest (VSO), Lamole
Altitudine: 600 m s.l.m.
Produzione: 600 bottiglie (Single Tonneau)
Profilo: Solare, energico, trama setosa, equilibrato.