Durante lo scorso appuntamento dei Lunedì del Vigneron insieme a Le Grappin, Nicolò ha spiegato cosa c'è dietro la selezione dei nostri vini.
Non è una questione di mode o di punteggi cartacei, ma una storia fatta di chilometri, assaggi solitari, empatia umana e cibo vero.
Il sommelier oltre la carta dei vini: la cultura dell’assaggio
Oggi il consumo di vino corre veloce, spesso rincorrendo un feticismo che Nicolò definisce "il masochismo della Borgogna su Instagram", dove si esibiscono vecchie bottiglie andate a male pur di mostrare l'etichetta.Per noi, il ruolo del sommelier è l'esatto opposto: è un custode di fiducia.
Troppi professionisti inseriscono vini in lista senza averli mai sentiti. La bellezza di questo mestiere sta invece nel dire all'ospite: “Assaggia questo, mi ha sorpreso tantissimo”. Condividere un brivido provato in prima persona, preferendo annate recenti, vibranti e vive.
Come è nato tutto: una storia di formaggio e rispetto
La storia con Le Grappin descrive perfettamente il nostro modo di fare rete. Nel 2011 Andrew ed Emma hanno iniziato in un garage aiutati dai vecchi produttori della zona; anni dopo, hanno fatto lo stesso con un giovane vigneron, John Van Noey.È stato proprio John a presentarli a Nicolò, e l'intesa è stata immediata.
A unirli, il rispetto per la terra e per il cibo vero: Andrew aveva lavorato nei formaggi durante gli studi e Nicolò si è presentato da loro con la genuinità della famiglia Ferdy, portando i nostri formaggi e i nostri salami artigianali.
Le barriere sono cadute all'istante.
Prima le persone, poi il vino: 35 giorni di ossessione solitaria
La regola d'oro di Ferdy Wild è semplice: prima di essere bravi vignaioli, bisogna essere brave persone. Senza fiducia umana, il progetto non ha futuro.Per trovare queste anime affini, Nicolò viaggia in Borgogna da solo, affidandosi unicamente al proprio palato:
I numeri della ricerca: Ogni anno affrontiamo sessioni di 35 giorni di viaggio.
Il ritmo: Cinque appuntamenti al giorno, con una media di 20 assaggi direttamente dalla botte per ogni visita.
Scegliamo solo ciò in cui crediamo ciecamente.
La sindrome del "Real Madrid" vs. accompagnare la crescita
Nel mondo della selezione puoi prendere un budget milionario e comprare i campioni già consacrati che vogliono tutti. Oppure puoi fare come noi: usare gli occhi e il palato per scovare, accompagnare e valorizzare progetti in crescita.Ci emoziona dare spazio ai giovani produttori artigiani che non hanno ancora i riflettori puntati addosso, ma possiedono una luce pazzesca negli occhi.
Il nostro compito è proporre storie che ci fanno battere il cuore, certi che quelle stesse vibrazioni arriveranno dritte nel vostro calice.
Condividi la tavola con i nostri Wild Vigneron
Guardare il vino attraverso gli occhi di chi lo plasma con le proprie mani è l'anima profonda che dà vita ai nostri Lunedì del Vigneron. L'incredibile sintonia nata a tavola con Andrew ed Emma non è stata un'eccezione isolata, ma la firma inconfondibile di ogni nostro singolo appuntamento.Qui si abbattono le barriere e si celebra l'incontro vero: una grande tavolata condivisa dove i produttori si raccontano senza filtri, intrecciando le loro storie di vita e di fatica ai sapori ancestrali, puri e "Wild" coltivati nella nostra cucina.
Proprio per difendere questo clima intimo, quasi familiare, e garantire un dialogo ravvicinato con il vigneron, i posti attorno al tavolo sono pochissimi e si esauriscono in fretta.
Se vuoi entrare a far parte di questo viaggio di ricerca, scoprire i prossimi vignaioli in calendario e assicurarti un posto per la prossima serata, visita la nostra pagina ufficiale: Esplora il calendario e riserva il tuo posto per i Lunedì del Vigneron.