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Vin Noé: Le belle persone portano belle persone.

giovedì 8 gennaio 2026 16:298 gennaio 2026
Vin Noé - Jonathan Purcell || Saint-Aubin, Borgogna, Francia
Vin Noé: Le belle persone portano belle persone.

La Borgogna di Jon Purcell, l'incontro con Bastian Wolber e la Masterclass del 2026.


Credo più alle persone che ai vini. Ci sono tanti vini buoni, ma le persone buone sono merce rara. La sintonia con il produttore è qualcosa di intangibile che finisce dritto nel calice.

E la storia di come Vin Noé è entrato nella famiglia Wild Vigneron è la prova che le vibrazioni giuste viaggiano su strade inaspettate.




Ero in vigna con Bastian Wolber (Laisse Tomber). Una di quelle visite meravigliose che finiscono non in una sala degustazione asettica, ma seduti su una cassetta o un muretto, a bere una birra ghiacciata per sciacquarsi la bocca dai tannini. Si parlava di vita, di Borgogna, di visioni. A un certo punto Bastian mi guarda e fa: "Ma tu lo conosci Jon? Jon Purcell. Tu sei la persona giusta per lui. Dovete conoscervi."

Non ha aspettato la mia risposta. Ha tirato fuori il telefono, lo ha chiamato lì, davanti a me, e mi ha preso l'appuntamento. Senza Bastian, forse oggi non saremmo qui a raccontarvi di Vin Noé.

È la legge non scritta del vino vero: le belle persone portano belle persone.



Dalla California alla Scuola dei Giganti


Jon non è nato tra le vigne della Côte d'Or, ma a Oceanside, California.

Sembrava destinato a una carriera nel baseball, ma il vino – quello vero, assaggiato con suo padre – gli ha cambiato la rotta. Dopo le prime vendemmie a Napa, nel 2012 compra un biglietto di sola andata per Beaune.

Ma la scuola di enologia gli sta stretta. Jon capisce presto che il vino si impara sporcandosi le mani, non sui libri. Decide di andare a bottega dai giganti, costruendo un curriculum che plasmerà la sua visione in modo indelebile. Da David Croix impara la precisione e il rigore; da Domaine de Montille apprende la gestione maniacale della viticoltura.

Ma è l'incontro con Philippe Pacalet a segnare la svolta filosofica: da lui assorbe l'arte del "non intervento", la fermentazione a grappolo intero (whole cluster), la rinuncia alla chimica per cercare l'anima nuda del frutto.


Dal "Garage" ai Grandi Cru


La storia di Vin Noé prende vita ufficialmente nel 2016. Non in un castello dorato, ma in una cantina condivisa ad Auxey-Duresses. Era uno spazio di lavoro comune, una sorta di "collettivo" informale dove giovani vigneron senza terra condividevano affitto, attrezzature e sogni.

Lì, gomito a gomito con amici come Chris Santini, Jon ha iniziato a vinificare le prime uve acquistate nel Beaujolais e nel Mâconnais. In quel garage si respirava un'aria di libertà assoluta.

Senza il peso di un blasone storico da difendere, Jon ha potuto sperimentare, affinando la sua mano e imparando a gestire i rischi della vinificazione naturale "senza rete" prima ancora di avere le chiavi dei grandi Cru. È stata la sua palestra, il luogo dove ha capito che il vino non si fa con la chimica, ma con la sensibilità.





L'Eredità di Morel


Il destino bussa alla porta quando incontra Jean-Jacques Morel, leggenda di Saint-Aubin e pioniere dell'agricoltura no-till. Morel vede in questo americano la scintilla giusta e gli affida le sue vigne sacre: Saint-Aubin 1er Cru e Puligny-Montrachet, lavorate ancora a cavallo (Gilbert e Crésus).

Oggi Jon produce tra le 8.000 e le 12.000 bottiglie l'anno. Vini eterei, senza legno nuovo, senza solforosa aggiunta, ma di una pulizia maniacale.

Se il vino non è "clean", qui non esce dalla cantina.




LA MASTERCLASS: Anteprime e Perle Rare


Siamo al terzo anno di importazione esclusiva e vogliamo celebrare questo viaggio. Questa sessione di approfondimento, guidata personalmente da Jonathan Purcell e curata da Wild Vigneron, sarà un viaggio tra "vini da sete" e Cru di una profondità disarmante.

La Line-up della serata:


  • Amour Vache 2024 (Rosso): Il vino "pop" per eccellenza. Un blend succoso, fresco, pensato per la gioia del sorso immediato. Un vero oggetto del desiderio globale.
  • Alibi #5 2023 (Bianco): Un Aligoté che rompe gli schemi, verticale, sapido e tagliente.
  • Pattaya 2023 (Bianco): Uno Chardonnay che sprigiona energia allo stato liquido, pura luce nel calice.
  • Mercurey "Lucky Star" 2024 (Rosso): Un'anteprima assoluta che mostra il lato più speziato e profondo del Pinot Nero secondo la visione di Jonathan.
  • Il Gran Finale: Saint-Aubin 1er Cru "La Sauvage" 2023 (Bianco): Un'allocazione rarissima. Un vino che da solo giustifica il viaggio, ricercato dai collezionisti di tutto il mondo per la sua incredibile spinta minerale.

Dettagli dell'Evento


  • Quando: Lunedì 16 Febbraio 2026, ore 18:00
  • Dove: Agriturismo Ferdy, Lenna (BG)
  • Esperienza: Degustazione guidata con Jonathan Purcell + selezione di Finger Food gourmet.
  • Ticket Privati: € 60,00 (Posti limitatissimi).
  • Ingresso Horeca: Gratuito su invito (Contattateci per riservare il vostro accredito).
  • Ingresso privati: clicca qui e prenota il tuo posto (seleziona nella tendina "Servizi" la voce "Lunedì del Vigneron" -> Scegli la data -> seleziona l'evento e procedi alla conferma)


IL CATALOGO TECNICO (Nuove Annate)

Vin Noé - Jonathan Purcell Saint-Aubin, Borgogna

I GRANDI BIANCHI (Cru & Lieux-Dits 2023)

  • “Shadows” – Saint-Aubin 1er Cru La Combe 2023 
Borgogna Alta Sartoria | Verticale e Gessoso  || Varietà: 100% Chardonnay | Affinamento: 20 mesi in pièce usate, nessuna chiarifica/filtrazione

Nasce in una delle vallate più fresche di Saint-Aubin, a circa 300 m slm, su suoli di argilla bianca molto calcarea lavorati ancora a cavallo (Gilbert e Crésus), in conduzione biologica. Vinificato senza solfiti aggiunti, fermentazione spontanea e 20 mesi di affinamento in legno usato con travasi solo per gravità. È un bianco di "luce fredda": lime, pietra focaia e nocciola fresca. La bocca è affilata, definita da una mineralità gessosa ma avvolta da una cremosità naturale che ne allunga il finale con grande eleganza.

  • “La Sauvage” – Saint-Aubin 1er Cru La Chatenière 2023 
Borgogna Solare | Materico e Salino || Varietà: 100% Chardonnay | Affinamento: 20 mesi in pièce usate

Dal Premier Cru più ripido e solare del villaggio, esposto a sud/sud-est su pendii pietrosi e calcarei. Stessa impronta "zero interventi": raccolta manuale, fermentazione spontanea, nessun additivo, nessuna filtrazione. Qui lo Chardonnay si esprime con ricchezza e carattere: al naso esplode con note di frutta a polpa gialla, erbe spontanee e roccia calda. L'affinamento lungo regala spalle larghe e una texture densa, che viene però bilanciata da una sapidità elettrica tipica dello stile Purcell.

  • “Superposition” – Puligny-Montrachet Le Trézin 2023
Il Capolavoro | Tensione e Mineralità || Varietà: 100% Chardonnay | Affinamento: 20 mesi in legno usato, nessuna SO₂ aggiunta

Vigna di alta collina sopra Puligny, zona Le Trézin/Blagny, dove i suoli magri calcarei e i venti freddi modellano uno stile più teso e nordico. Considerato la masterpiece di Jon: fermentazione naturale, élevage lungo in pièces usate, nessuna chiarifica e imbottigliamento non filtrato. Naso di limone confit, mandorla e gesso; sorso lineare, drittissimo, che scava nel palato con una mineralità salata impressionante. La maturità del frutto 2023 non toglie nulla alla proverbiale finezza del cru.

I VILLAGE E REGIONALI (2024)

  • “Pattaya” – Bourgogne Blanc 2024 
Ingresso di Gamma | Freschezza e Bevibilità || Varietà: 100% Chardonnay | Origine uve: parcelle fresche tra Côte de Beaune e Côte Chalonnaise | Vinificazione: acciaio + legno usato

Selezione da vigneti freschi in aree limitrofe a Saint-Aubin e Puligny, con suoli calcarei poco profondi. Pressatura soffice, fermentazione spontanea in acciaio e botte vecchia, nessun additivo, solforosa se presente solo in tracce. Lontano dallo stereotipo del Borgogna opulento: qui vincono frutto croccante e agrume, con un tocco salino e una struttura leggera..

  • “Alibi” – Bourgogne Aligoté 2024 
La Lama | Teso e Vibrante || Varietà: 100% Aligoté | Origine: vecchie vigne borgognone | Vinificazione: acciaio/legno usato, zero fronzoli

Aligoté da parcelle a maturazione lenta, vinificato secco e "nudo", senza maquillage. Pressatura soffice, fermentazione spontanea, nessuna filtrazione, stile volutamente tagliente. Al naso è nitido: lime, mela verde, fiori di campo ed erbe aromatiche. In bocca è dritto, tagliente, capace di "pulire" il palato.

  • “Gueule d’Amour” – Bourgogne Rouge 2024 
Borgogna Classica | Succoso e Fine || Varietà: 100% Pinot Noir Tecnica: grappolo intero, fermentazione spontanea, legno usato

Il "volto dell'amore" secondo Jon: Pinot Noir in purezza da parcelle selezionate in Borgogna (Côte Chalonnaise / dintorni), vinificato con uso importante di whole cluster per esaltare profumo e verticalità. Rubino trasparente, profuma di ciliegia croccante, lampone e viola. Il sorso è slanciato, privo di estrazioni pesanti, con tannino fine e setoso. L'essenza del Pinot quotidiano di classe, naturale ma precisissimo.

  • “Lucky Star” – Mercurey 2024 
Struttura ed Eleganza | Novità assoluta || Varietà: 100% Pinot Noir Appellazione: Mercurey Village – Côte Chalonnaise Côte Chalonnaise

Mercurey reinterpretato: dai suoli marnoso-calcarei nel cuore della Côte Chalonnaise, Jon ottiene un vino che rinuncia all'estrazione muscolare tipica della denominazione per cercare eleganza e succo. Frutti neri, terra bagnata e spezie fini introducono una bocca più strutturata del Bourgogne Rouge, ma sempre scorrevole. Un "Village" di grande dignità e carattere, con potenziale sulla tavola e qualche anno di cantina.

  • “Rêve Américain” – Pommard 2024 
Côte de Beaune | Profondo e Terroso || Varietà: 100% Pinot Noir Appellazione: Pommard Village – Côte de Beaune

Il "Sogno Americano" è il Pommard che non ti aspetti da un californiano in Borgogna: nasce da argille calcaree di Pommard, con rese contenute e raccolta manuale. Al naso è scuro: prugna, ciliegia nera, cuoio leggero, terra umida. In bocca ha corpo e tannino presente, ma è sostenuto da una spalla acida viva che promette una lunga evoluzione. Il rosso più serio e strutturato della batteria, da posizionare come cuvée da appassionati.

I VINI DI RICERCA & "FUN WINES" (2024)

(Nuove etichette con tappo laser – nessuna cera, sempre zero additivi, vinificazione naturale)

  • “Totem” – Vin de France 2024
L'Incontro | Salato e Rinfrescante || Varietà: 100% Riesling (Alsazia) Tecnica: fermentazione in botte, affinamento su fecce di Chardonnay

Riesling alsaziano vinificato in legno e affinato sulle fecce nobili di Chardonnay: un ibrido stilistico che unisce acidità nordica e texture borgognona. Al naso emergono agrumi, fiori bianchi e un accenno di idrocarburo; in bocca è salino, teso, con una cremosità sottile che rende la beva rinfrescante ma non magra.

  • “Salt & Pepper” – Vin d’Europe 2024
Glou-Glou | Speziato e Leggero || Varietà: Pinot Noir, Merlot, Chasselas – Baden (Germania) Tecnica: macerazione carbonica

Assemblaggio transfrontaliero da uve tedesche della regione del Baden, vinificato in carbonica per ottenere un rosso chiarissimo "da frigo". Fragolina di bosco, ribes rosso, pepe bianco e un'energia acida elettrica. Tannino impercettibile, alcol basso, bevibilità estrema.

  • “Good Karma” – Vin de France 2024
Rodano "Light" | Mediterraneo Fresco || Varietà: 13 vitigni (principalmente Grenache) – Côtes du Rhône, Gard Tecnica: macerazione breve.

Blend di 13 varietà dal sud del Gard, dominato dalla Grenache, vinificato con macerazione corta per evitare la pesantezza tipica della zona. Al naso macchia mediterranea, spezie dolci e frutto rosso; in bocca resta aereo, fresco e scorrevole, con corpo medio-leggero. Un Rodano che si beve con l'agilità di un bianco.

  • “T Qui Rit” – Vin de France 2024
Macerato | Orange divertente || Varietà: Pinot Gris, Aligoté Tecnica: Pinot Gris a grappolo intero macerato in mosto di Aligoté in fermentazione

Vino co-firmato con un'amica, costruito come orange ibrido: il Pinot Gris intero macera direttamente nel succo fermentante di Aligoté. Colore ramato intenso, naso di buccia d'arancia, tè nero leggero e spezie; in bocca è gustoso, vibrante, con tannino fine che dà grip senza appesantire. Orange wine giocoso ma tecnicamente molto centrato.

  • “Amour Vache” – Vin de France 2024
Il Vino da Sete | Morbido e Speziato || Varietà: 2/3 Gamay, 1/3 Pinot Noir + saldo di Aligoté Tecnica: fermentazione spontanea, estrazione delicata

Evoluzione della cuvée storica di Vin Noé. Un blend ripensato con maggioranza Gamay e un tocco di Aligoté per aumentare la freschezza. Naso di piccoli frutti rossi e neri, spezia sottile, una leggera nota floreale. In bocca è morbido, succoso, con trama tannica dolce e finale sapido che invita al riassaggio. Il rosso conviviale per eccellenza, pensato per bottiglie multiple sul tavolo.



Vin Noé: Le belle persone portano belle persone.
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