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Wild Vigneron X Valtellina Eroica

giovedì 26 giugno 2025 10:4826 giugno 2025
Una serata dedicata alla viticoltura eroica valtellinese con cinque vignaioli artigiani e dieci etichette in degustazione. Un viaggio tra terrazzamenti, fermentazioni spontanee e vini sinceri di montagna. Protagonisti: Boffalora, BastiànCuntràri, Pietro Selva, Marcel Zanolari e Colombo Sormani.

Wild Vigneron X Valtellina Eroica

Lunedì 23 giugno 2025 si è tenuto il quarto Lunedì del Vigneron dell’anno. 

Cinque voci, una montagna. La viticoltura eroica si racconta

Una terra dura e verticale, dove ogni vite cresce tra muretti a secco e pendii scoscesi, e dove ogni bottiglia racconta un’epopea fatta di mani, pietre e resistenza.

La Valtellina è uno dei pochi luoghi al mondo dove si parla di viticoltura eroica, e non per esagerazione: le vigne si arrampicano sui versanti delle Alpi Retiche, con pendenze che rendono impossibile l’uso di macchine. Tutto è manuale, faticoso, lento. Ma il risultato ripaga. E lunedì lo abbiamo bevuto, calice dopo calice.

Abbiamo avuto il privilegio di ospitare cinque vigneron che incarnano questa visione autentica e coraggiosa del vino. Ecco chi erano e quali etichette abbiamo degustato insieme.

BastiànCuntràri – Albosaggia

Michele e Patrik sono l’anima rock della nuova Valtellina. Ex dipendenti con posto fisso, hanno mollato tutto per inseguire un sogno e costruire una cantina indipendente, eccentrica, fuori dagli schemi. Coltivano in Sassella, Grumello e Inferno, ma vinificano sul versante opposto, in un’ex casa d’inizio Novecento trasformata in cantina panoramica.

Attenti all’ambiente e orgogliosamente sperimentali, producono vini sinceri, vivi, e mai banali.

  • Rosso di Valtellina DOC 2024 – fresco, scattante, una fotografia istantanea dell’annata.

  • L’Esperimento 2021 – vinificato in anfora, più profondo, materico, con un’energia selvatica.


Colombo Sormani – Montagna in Valtellina

Due amici, Lorenzo e Andrea, ex elettricista e metalmeccanico, hanno abbandonato le loro vite in città per diventare vignaioli. Tutto è iniziato in un garage, e oggi coltivano 2 ettari secondo i principi del biologico, con rispetto assoluto per la montagna e per il vino fatto a mano.

  • Risc Rosso di Valtellina DOC 2022 – agile, vibrante, una beva schietta che sa di roccia e frutto.

  • Puntesel 2021 – cru in alta quota, vinificato in cemento, di grande finezza ed equilibrio.


Marcel Zanolari – Bianzone

Pioniere del vino naturale valtellinese, Marcel ha raccolto l’eredità visionaria del padre Giuliano e ha portato l’azienda su una traiettoria biodinamica. Certificato Demeter dal 2015, lavora con il minimo intervento e una filosofia chiara: produrre vini vivi, che parlino il linguaggio della terra e non del mercato.

  • L’Essenziale 2022 – zero solfiti, vibrante e schietto: un vino che respira.

  • Indisciplinato 2018 – lungo affinamento, struttura importante e carattere indomito.


Boffalora – Castione Andevenno

Beppe Guglielmo è uno di quei vigneron che ascoltano il silenzio del bosco prima di decidere come muoversi tra i filari. Lavora con rispetto totale per l’ambiente, limitando i trattamenti e lasciando convivere vigne e natura. Il suo vino è un ritratto fedele della montagna e dei venti che la attraversano: la Breva di giorno, il Tivano di notte.

  • Umo 2023 – leggero, aromatico, con un sorso montano e floreale.

  • La Sasa 2021 – più complesso, con accenni affumicati e una chiusura minerale.


Pietro Selva – Chiuro

Giovane, appassionato e radicale: Pietro ha scelto un percorso artigianale puro, producendo appena 3.000 bottiglie l’anno con fermentazioni spontanee e un uso minimo di solfiti. Lavorando a 520 m s.l.m. nella sottozona Sassella, produce vini che portano con sé la verticalità e la forza del granito alpino.

  • Dosso del Cuculo 2020 – carnoso, profondo, con frutto scuro e tensione vibrante.

  • Selvatico 2019 – un vino da ascoltare, con una trama tannica austera e finale sapido.


Una serata che ha unito storie di cambiamento, coraggio e ritorno alla terra. Ogni bottiglia è stata un tassello di un racconto più grande: quello di una Valtellina viva, resistente, contemporanea.


Vi aspettiamo ai prossimi lunedì per continuare insieme questo percorso tra calici e storie.


Wild Vigneron X Valtellina Eroica
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