Benoit Lahaye
A Bouzy dal 1993, meno di 5 ettari tra i primi Grand Cru a convertirsi in biodinamica: aratura a cavallo e rese bassissime.
Produzione annuale:
40.000 bottiglie
Regione
Champagne
Champagne
Località
Bouzy
Bouzy
Nazione
Francia
Francia
Filosofia
L'anima del Vigneron
Benoît Lahaye rileva il piccolo domaine di famiglia a Bouzy nel 1993 e lo conduce insieme alla moglie Valérie, oggi affiancati anche dai figli Étienne e Valentin. È stato tra i primi vigneron della Montagna di Reims a convertire l'intero domaine, meno di 5 ettari tra Bouzy, Ambonnay e Tauxières-Mutry, alla biodinamica, ottenendo le certificazioni Bio e Biodyvin già negli anni 2000. In vigna ha abbandonato la meccanizzazione a favore dell'aratura a cavallo per non compattare suoli spesso umidi, e persegue rese volutamente basse, lontane dalla logica della sovrapproduzione. Il Pinot Nero domina le vigne, ma Lahaye conserva anche varietà storiche rarissime come l'arbanne e il petit meslier. In cantina vinifica in botte, lascia svolgere la malolattica, riduce drasticamente i solfiti e usa raramente liquori di dosaggio, prolungando invece i tempi di affinamento. Un lavoro riconosciuto nel 2022 con il titolo di Vigneron de l'année dal Gault&Millau e le tre stelle del Guide Vert de la Revue du Vin de France.
I vini di Benoit Lahaye 4
I vini di Benoit Lahaye 4
Potrebbero piacerti anche
Scorri