Un incontro casuale nel parcheggio di Arnoux-Lachaux, una padella d'acqua bollente in cantina, tre parcelle di Borgogna e un solo millesimo. La storia di come tre bottiglie meravigliose sono arrivate in Italia.
Le tre parcelle
I vini sono tre, tutti nati da amici che lavorano la terra e la vigna in modo straordinario. Ognuno dei tre cuvée racconta un frammento prezioso della Côte de Nuits: dal cuore nobile di Chambolle-Musigny fino ai vigneti rocciosi arroccati sopra Comblanchien.
Chambolle - Musigny 1Er Cru
Les Feusselottes
Una chicca rara e unica, condivisa con Mauri da un grande amico: Jean Marshall, figlio di Tim Marshall (l'inglese che tra i primi mise radici in Borgogna negli anni '60). Ex infermiere psichiatrico, Jean è rientrato in vigna nel 2019 dopo un’esperienza fondamentale proprio da Arnoux-Lachaux, per poi dare vita al suo domaine.
Les Feusselottes si trova nel cuore dell'appellation di Chambolle-Musigny, incastonata in una piccola conca ai piedi del pendio della Côte d'Or, a metà strada tra i celebri Grand Cru Bonnes-Mares a nord e Musigny a sud. Come nota il critico Jasper Morris, è probabilmente la parcella dal terreno più profondo e ricco di tutti i Premier Cru di Chambolle: suoli rossi e limosi di cono alluvionale, con un’alta percentuale di calcare ed esposizione a sud-est. Il nome stesso, "Feusselottes", richiama la morfologia ondulata del suolo, caratterizzata da piccole depressioni naturali.
Gevrey - Chambertin Village
Combe du Bas
Un lieu-dit situato appena fuori dal villaggio di Gevrey-Chambertin, proprio all'imboccatura della maestosa Combe Lavaux. È una parcella di eccezionale valore, che non a caso Trapet Père et Fils vinifica in purezza per la sua celebre cuvée "Ostrea". Il nome Combe du Bas, ossia la "conca bassa" descrive perfettamente la sua posizione geografica a valle rispetto alle combes che salgono verso i Grand Cru.
Qui il Pinot Noir di Mauri e Camille si esprime con un profilo totalmente differente rispetto a Chambolle: più diretto, verticale e roccioso. Mantiene la firma inconfondibile di Gevrey, fatta di potenza contenuta, tannini fitti e tesi, e un finale sapido e minerale che si allunga nel tempo.
Cote de Nuits Villages
Le Vaucrin
Le Vaucrin sorge nel comune di Comblanchien, uno dei cinque villaggi che compongono l'AOC Côte de Nuits-Villages nell'estremo sud della Côte de Nuits. È una parcella alta e ventilata, posizionata subito sopra il rinomato Nuits-Saint-Georges 1er Cru Clos de la Maréchale di Domaine Mugnier e appena sotto una storica cava di calcare.
Il terreno è sottile e roccioso, dominato dal celebre calcare di Comblanchien la roccia che costituisce la vera spina dorsale minerale della Côte d'Or. È senza dubbio la parcella più "atletica" ed energica della trilogia: un Pinot Noir teso, affilato, sapido e iodato, dove la pietra viva sotto le radici della vigna si ritrova intatta direttamente nel calice.
Filosofia in Bottiglia
Camille e Mauri seguono un approccio puro, essenziale e privo di qualsiasi sovrastruttura. Zero legno nuovo: il vino rimane nudo, svelato senza filtri stilistici, lasciando al terroir e alla materia prima tutto lo spazio per esprimersi.
Vendemmia interamente manuale, una cantina micro-spaziale situata sotto casa e una cura maniacale per ogni singolo dettaglio: dalla scelta del sughero dei tappi, selezionati uno ad uno, fino alla progettazione grafica dell'etichetta considerata un vero e proprio oggetto d'arte. È la dedizione autentica dei grandi artigiani, quella forma di cura ossessiva che nasce solo quando si sta costruendo un sogno in cui si crede profondamente, senza cedere a scorciatoie.
Il risultato sono tre vini che portano impressa la firma vivida delle giovani mani che li hanno creati: energia pura, sudore, visione. Non nasce come un progetto commerciale, ma come una dimostrazione di artigianalità sincera ed onesta e per questo destinata a durare nel tempo.
