Wild Vigneron è il distributore esclusivo per l'Italia.
Figlio di David Moret, ospite della cantina storica di famiglia nel centro di Beaune. Una vigna ereditata sopra La Tâche, una Syrah dal Mont Ventoux che racconta le origini rodaniane.
Ci sono storie di Borgogna che non parlano di rivoluzioni, ma di ponti. Quella di Hubert Moret-Nominé è una di queste. È la storia di un giovanissimo vignaiolo che non rompe con il padre, non rinnega la tradizione, non vuole demolire niente. Vuole solo trovare il suo passo, dentro una cantina che gli è stata aperta.Hubert è figlio di David Moret, uno dei nomi storici della Côte de Beaune contemporanea, con cantina nel centro di Beaune e una gamma di Chardonnay che è scuola per tutta una generazione di giovani borgognoni. Bourgogne Aligoté, Puligny-Montrachet 1er Cru Folatières — David ha costruito un patrimonio enorme di parcelle e di sapere. Quando Hubert ha deciso di iniziare a vinificare in proprio, il padre gli ha aperto la cantina e gli ha detto: prova.

La cantina del padre, le vigne della madre
È un dettaglio che dice molto del progetto: Hubert non ha (per ora) una sua cantina separata. Lavora ospite della struttura paterna, dentro un meccanismo già rodato di vinificazione. Questo gli ha permesso di partire subito con strumenti seri, senza dover costruire nulla. Ma le vigne — quelle sì, quelle sono le sue.Le parcelle vengono da una doppia eredità. Da un lato, la linea materna: la madre e il nonno materno di Hubert custodivano da generazioni una parcella in Vosne-Romanée, in un climat che si chiama Aux Champs Perdrix. Per chi conosce la Côte de Nuits, il nome dice già tutto: Champs Perdrix è situato letteralmente sopra La Tâche, uno dei Grand Cru più mitici della Borgogna, di proprietà del Domaine de la Romanée-Conti. È una di quelle vigne che si tramandano e basta, che non si comprano e non si vendono. Hubert l'ha potuta vinificare nei suoi primi millesimi grazie alla famiglia materna, ed è probabilmente la cosa più rara che fa oggi.
Dall'altro lato, le radici provenzali. La famiglia Moret ha casa per le vacanze in Provenza, sul Mont Ventoux, da generazioni. Quando Hubert ha iniziato il suo progetto, una delle prime cuvée che ha messo in piedi è stata una Syrah Vin de France da quelle uve — un omaggio alle radici rodaniane di famiglia, lavorato però con la grammatica borgognona della cantina del padre.
Lo stile: bianchi tecnici con leggera riduzione, rossi più liberi
Quello che colpisce di Hubert, all'assaggio, è la doppia personalità della gamma. I bianchi sono paradossalmente la parte più tecnica del progetto: lavora in leggera riduzione, con una precisione e un controllo che sentono chiaramente la lezione del padre e dell'ambiente di Beaune più contemporaneo. Sono Chardonnay tesi, dritti, di mineralità calcarea pura, con quella nota fumé della riduzione nobile che li rende immediatamente riconoscibili.I rossi — il Vosne-Romanée e la Syrah — sono invece più liberi, più dinamici, più contemporanei. Sul Vosne ho assaggiato la prima annata 2022 e poi la 2023: la 2023 mi è piaciuta di più, perché è più libera, più dinamica nel sorso, mentre la 22 era ancora più ancorata a un'idea classica. Si vede che Hubert sta trovando il suo passo proprio adesso.
Lo stile, in sintesi, è il manifesto perfetto di un certo modo nuovo di interpretare la Borgogna: non rivoluzione, ma unione. Tradizione e nuovo futuro nello stesso calice. Si collocano esattamente nel mezzo di un passaggio generazionale che la Borgogna sta vivendo da una decina d'anni — quel posto difficile in cui devi rispettare il padre senza essere il padre, devi imparare la lezione senza ripeterla.

Il contesto: Beaune, l'hotel, la tenuta naturale
Stile medio-lungo, narrativo, da pagina prodotto sito.
La famiglia ha anche una bellissima tenuta naturale — un piccolo hotel-domaine. Se cercate Hubert sui social, vedete che il progetto è incastonato in un'idea di accoglienza wild che ricorda un po' il nostro spirito Ferdy. Vino, accoglienza, natura, montagna (in questo caso il Ventoux). Sono dettagli che contano nel raccontare un produttore: ti dicono da dove arriva la sensibilità, ti dicono che il vino è un pezzo di un mondo più grande.I vini in distribuzione Wild Vigneron
Quattro etichette in arrivo in Italia in esclusiva da noi. Sono i primi millesimi che importiamo, e accompagnare un giovane vignaiolo nei suoi primi millesimi insieme in Italia è una di quelle cose che ci riflette: noi siamo una giovane distribuzione, lui è un giovane vignaiolo, entrambi stiamo costruendo qualcosa con metodo.Savigny-lès-Beaune « Aux Petits Liards » 2024 — Bianco
Chardonnay teso, con leggera riduzione nobile. Mineralità calcarea da manuale. Per i ristoratori che cercano il bianco di Côte de Beaune nuovo, tecnico, mai burroso.
Pernand-Vergelesses « Les Belles Filles » 2024 — Bianco
Più ampio del Savigny, ma stesso DNA tecnico. Parcella ai piedi del Corton. Floreale, sapido, struttura.
Vosne-Romanée « Aux Champs Perdrix » 2023 — Rosso
La perla della gamma. Vigna di famiglia sopra La Tâche, ereditata dalla linea materna. Un Vosne-Romanée libero, contemporaneo, dove la finezza domina la potenza. La 2023 è più dinamica della 22.
Syrah 2024 — Rosso
Vin de France dal Mont Ventoux. Pepe nero, oliva, frutto polposo. Grammatica borgognona, accento provenzale. Quotidiano di carattere.

Perché questa distribuzione conta
Hubert Moret-Nominé è uno di quei nomi che entrano in distribuzione adesso e tra cinque anni saranno difficili da trovare. È un giovanissimo vignaiolo (davvero giovane) che ha la fortuna rara di partire dalla cantina di un grande padre e da vigne di famiglia in posizioni mitiche. È anche uno di quei progetti che incarnano il passaggio generazionale della Borgogna — quel momento di equilibrio tra tradizione e innovazione che produce i vini più interessanti del momento.Per noi accompagnarlo nei primi millesimi insieme è qualcosa di importante. È quello che vogliamo essere come distribuzione: non solo il portatore di vini, ma il compagno di strada dei progetti che meritano. Hubert è esattamente questo.
Wild Vigneron è il distributore esclusivo per l'Italia delle cuvée Hubert Moret-Nominé. Le quantità sono limitate, le allocazioni partono dai primi giorni di maggio 2026.
Schede tecniche essenziali (per i nerd del vino)
Hubert Moret-Nominé — Domaine- Sede: Beaune, Côte de Beaune, Borgogna
- Cantina ospite: Domaine David Moret
- Eredità linea materna: parcella in Vosne-Romanée Aux Champs Perdrix (sopra La Tâche)
- Eredità rodaniana: vigne sul Mont Ventoux (Provenza)
- Filosofia: bianchi in leggera riduzione tecnica, rossi più liberi e contemporanei
- Posizionamento: passaggio generazionale tra Borgogna tradizionale e nuovo futuro
- Distribuzione Italia: Wild Vigneron — esclusiva