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Schätzel: il velo di flor sulla pietra rossa di Nierstein

domenica 18 ottobre 2026 10:2018 ottobre 2026
Sul Roter Hang di Nierstein, il pendio rosso del Reno, la famiglia Schätzel coltiva vigne da oltre 650 anni. 
Schätzel: il velo di flor sulla pietra rossa di Nierstein

La pietra rossa e il velo bianco

Sei secoli sul pendio rosso: la storia della famiglia Schätzel

La storia degli Schätzel sul Reno si misura in secoli. La tenuta moderna nasce nel 1850 con Jakob Schlamp. Nel 1874 suo figlio Heinrich acquista la proprietà “General von Zastrow”, che è ancora oggi la sede dell’azienda. Oggi a guidarla sono Kai Schätzel e Juliane Eichblatt.

Le vigne stanno sul Roter Hang di Nierstein, in Rheinhessen. Sono 9,5 ettari su pendii ripidissimi di ardesia e arenaria rossa del Rotliegend, divisi tra cru storici come Hipping, Ölberg, Pettenthal e Rothenberg. Il Riesling copre l’80% degli impianti. Il resto è Silvaner, compreso un clone che appartiene solo alla famiglia. Ogni anno escono dalla cantina circa 60.000 bottiglie.

Chi vive tra le Orobie riconosce questa geografia. Ci sono la pendenza che non perdona, la roccia che decide tutto e il lavoro che si fa a piedi, perché le macchine non ci arrivano.

Vigne lasciate libere: pecore, alberi e il “Golden Cup”

Le vigne sono certificate biodinamiche Demeter, ma per Kai e Juliane il disciplinare è solo il punto di partenza. La loro convinzione è che l’agricoltura moderna possa davvero curare il mondo.

Tra i filari pascola un gregge di pecore di Ouessant. Le pecore portano biodiversità, e con loro tornano microrganismi, insetti e uccelli. Servono meno macchine pesanti e si spreca meno energia. I suoli, meno compressi, restano vivi e respirano.

Poi c’è la rottura con la monocoltura. Tra le viti si piantano alberi, per fare ombra e trattenere l’acqua, e crescono erbe e ortaggi. I preparati biodinamici si distribuiscono con i droni, così le macchine pesanti non schiacciano più il terreno. Il risultato è un sistema sintropico che può immagazzinare grandi quantità di CO2 nel suolo.

Anche la vite viene lasciata libera. In natura la pianta protegge i suoi frutti dal sole, si fa ombra e rinfresca il sistema. Così, nelle estati calde e secche, gli Schätzel la lasciano crescere come una pergola, finché trova da sola il suo equilibrio.

Poi arriva la vendemmia, che in azienda chiamano Golden Cut, il taglio d’oro. L’idea è semplice: amano le uve sane, e le raccolgono esattamente al momento giusto. Durante la vendemmia attraversano le vigne settimana dopo settimana, fino a sei passaggi per vigneto. Ogni volta raccolgono a mano solo il frutto perfetto, quello ancora croccante. L’uva si pigia con i piedi, per catturare dalle bucce tutta l’energia possibile. È questa la base della stabilità naturale dei loro vini, e tutto comincia in vigna, prima ancora che in cantina.

Sotto il velo: modern wines, flor e pazienza

Gli Schätzel chiamano i loro vini modern wines. Per loro sono il ponte tra il vino naturale e i grandi terroir, e uniscono processi naturali e un lavoro artigianale sensibile. Non contengono additivi e non vengono filtrati. Si stabilizzano da soli, per natura, e sono pronti da bere subito.

In cantina la regola è togliere. Le fermentazioni sono spontanee, con lieviti indigeni, e gli affinamenti sulle fecce sono lunghi. Non si aggiunge solforosa.

Stabilizzarsi da soli però richiede tempo. Più fermentazioni lavorano insieme e il vino riposa in vecchie botti di rovere finché non trova il suo equilibrio. Proprio lì, sulla superficie del vino, cresce il flor. È un lievito naturale e raro che forma un velo e protegge il vino dall’ossidazione. Nella cantina di Nierstein alcuni vini restano sotto questo velo fino a otto anni.

Chi conosce le cantine di stagionatura delle nostre valli capirà subito il principio. Una materia viva protegge, trasforma e chiede pazienza. Il risultato sono vini dal profilo leggero e dal grado contenuto, ma con una profondità che si allunga nel bicchiere.

Sei bottiglie dal Roter Hang: la selezione Wild Vigneron

Riesling 3000, 2023, 11,5% vol.
È il Riesling più fresco e succoso di Kai. Nasce dall’ardesia rossa, tra i filari dove pascolano le pecore di Ouessant. Fermenta spontaneamente e non viene filtrato. Ogni bottiglia finanzia un progetto di agricoltura rigenerativa scelto da chi la beve: agroforestazione, biodiversità o formazione. In bocca è agrumato, croccante e immediato.

Kabinett Riesling VDP Gutswein, 2025, 7% vol.
È il vino d’ingresso dell’azienda e matura tra acciaio e botte grande. Al naso è luminoso, con frutta gialla, fiori ed erbe. In bocca è fresco e teso, con un’acidità fine e un finale sapido e persistente. È un Kabinett moderno e leggero, da bere ogni giorno.

Hipping Kabinett VDF Grosse Lage, 2025, 7% vol.
Viene dal cru Hipping, su arenaria rossa permiana. La vinificazione è riduttiva e pensata per durare nel tempo. Al naso ci sono selce, polvere da sparo, mela gialla, lime e susina. In bocca è elegante e leggero, con amaricanti vivaci e una lunghezza minerale notevole.

Steiner Silvaner Solera, annate 2020-2024, 11% vol.
È il debutto del Silvaner in solera, con uve da Hipping e Rothenberg. Le uve si pigiano a piedi e fermentano spontaneamente in botti da 1.200 litri. Poi il vino resta almeno 30 mesi sotto flor. Il colore è giallo dorato, leggermente torbido. Al naso ci sono camomilla, salvia, menta e frutta a nocciolo. In bocca è denso e tesissimo, con fiore d’arancio e buccia di mandarino.

Steiner Riesling Solera, solera 2017-2024, 11% vol.
Le uve arrivano da Ölberg, Hipping e Pettenthal e fanno 24 ore di macerazione a freddo. Il vino affina 32 mesi in botte grande sotto velo di flor. Al naso è austero, con tè Sencha, origano essiccato e menta. In bocca è asciutto e teso, con una presa tattile decisa e una freschezza che non finisce.

Fuchs Riesling, 2022, 11% vol.
Nasce dal Fuchsloch, una singola particella nel cru Hipping, da viti di circa 40 anni. Le uve si pigiano a piedi e la pressatura dura 36 ore. Il vino fermenta in barrique da 600 litri e affina 35 mesi sotto flor. Al naso ci sono mela, cotogna, pera con la buccia, lanolina e liquirizia. In bocca è intenso e setoso, con un’acidità raffinata e un tannino sottile.

Schätzel: il velo di flor sulla pietra rossa di Nierstein
Schätzel: il velo di flor sulla pietra rossa di Nierstein
Schätzel: il velo di flor sulla pietra rossa di Nierstein
Schätzel: il velo di flor sulla pietra rossa di Nierstein
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Schätzel: il velo di flor sulla pietra rossa di Nierstein
Schätzel: il velo di flor sulla pietra rossa di Nierstein
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